sabato 11 maggio 2013

Toscana, modifiche al Codice del Commercio

La commissione sviluppo economico del Consiglio Regionale ha approvato nei giorni scorsi, dopo un lungo ed articolato iter legislativo, la proposta di legge che modifica il cosiddetto Codice del commercio (Legge Regionale 13 del 5 aprile 2013, pubblicata sul BURT del 10 aprile 2013).

Tre le principali novità di grande importanza per il commercio tradizionale al dettaglio e le piccole imprese, anche del nostro territorio:

In materia di commercio ambulante la legge, recependo l’intesa sottoscritta nella conferenza Stato-Regioni del luglio 2012, mette, di fatto, in salvo gli operatori del settore dalla “famigerata Direttiva Bolkestein”. Tutte le attuali concessioni sono infatti prorogate fino al 2017, quando avverrà la riassegnazione attraverso bandi pubblici, (e non aste!), e comunque attraverso criteri che garantiranno agli operatori intestatari il rinnovo della concessione. Quest’ultima avrà una durata di 12 anni e resterà comunque immutata la possibilità di cedere, acquistare o affittare le attività.

Altra novità importante in tema di Outlet: la nuova normativa prevede che si rispetti la disciplina dei prezzi che si applica in tutti gli altri tipi di negozi. Negli Outlet dunque il consumatore non troverà più l’etichetta con il doppio prezzo (prezzo pieno-prezzo outlet) ma solo l’indicazione del prezzo outlet.

In materia di limitazioni alle grandi strutture di vendita, infine, si rinvia tutto alla definizione di uno strumento di pianificazione territoriale che possa consentire “la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano e i beni culturali”.

Come intuibile si tratta comunque di un passo avanti rispetto alla “bomba libera tutti” introdotta, oltre un anno fa, dal “Decreto SalvaItalia”.

Per Maurizio Innocenti, Presidente provinciale Confesercenti il nuovo assetto normativo regionale del commercio va salutato positivamente: “Su Outlet e commercio su area pubblica si sono individuate soluzioni equilibrate e di buon senso” “Sulla Bolkestein”, continua Innocenti “è stato trovato comunque il modo di salvaguardare il posto di lavoro di migliaia di persone, tutelando i diritti fondamentali di tale tipologia di impresa.
fonte commercioambulante.forumattivo

mercoledì 11 gennaio 2012

Il DURC arriva in Toscana

Dall'inizio del 2012 il documento di regolarità contributiva (DURC) arriva ufficialmente in Toscana e già si iniziano a vedere i primi effetti, sopratutto per i sorteggianti i quali già dal primo mercato dell'anno si devono presentare al vigile con il documento alla mano, mentre per gli altri si è dato tempo fino al 30 Marzo 2012 per presentarlo ai vari comuni dove si ha la concessione. Ritorno a ribadire il mio pensiero positivo in merito a questo nuovo obbligo messo in atto per far emergere l'evasione contributiva del settore, con gli auspici che possa essere esteso a tutti i livelli del commercio in tutte le sue forme. Per maggiori dettagli su i vari adempimenti e modi di presentazione di questo documento, rimando al Forum dedicato ai commercianti ambulanti della Toscana e non solo. commercioambulante.forumattivo

lunedì 7 novembre 2011

Vuoi Divertirti a fare il Manager di una squadra ?

Esiste in rete un gioco molto divertente e completo in tutti i dettagli che ti fà essere manager totale di una squadra di calcio ma anche basket hokey pallavolo ed altri. Un passatempo per gli amanti dei manageriali. Si può giocare a pagamento con crediti con un pacchetto pro, ma anche completamente gratis, il divertimento è assicurato. Per informazioni e registrarsi per iniziare a giocare vai qui:- powerplaymanager.com

mercoledì 23 febbraio 2011

Esonero scontrini solo con più punti vendita GDO (art.1 comma 429 legge n.311 del 2004)

Le imprese che optano per la trasmissione telematica dei corrispettivi non devono installare misuratori fiscali né tenere il registro da usare in caso di malfunzionamento degli apparecchi Con la circolare n. 8/E del 23 febbraio, l'Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti e precisazioni in ordine alle norme introdotte dalla legge finanziaria per il 2005 per le imprese operanti nel settore della grande distribuzione, estese dalla legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006) alle imprese di pari dimensioni da individuare con apposito decreto direttoriale. Come noto, il comma 429 dell'unico articolo che compone la legge finanziaria 2005 consente alle imprese della grande distribuzione di trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate, distinti per ciascun punto vendita, l'ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, esimendosi dall'obbligo di emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale. Come precisato dal successivo comma 430, l'agevolazione riguarda sostanzialmente le aziende distributive che operano con esercizi commerciali dotati di strutture di vendita dalle dimensioni medie o grandi, ovvero le aziende in possesso di una superficie di vendita superiore a 150 metri quadri, nei comuni con popolazione residente inferiore a 10mila abitanti, o superiore a 250 metri quadri, nei comuni la cui popolazione residente supera le 10mila unità. Come sottolinea l'Agenzia nella circolare in esame, il tenore letterale della norma di cui all'articolo 1, comma 430, legge n. 311/2004, porta a concludere che per l'applicazione delle disposizioni agevolative è richiesto che l'azienda in possesso dei predetti limiti dimensionali appartenga alla grande distribuzione, ovvero a strutture che, operando con più punti vendita dislocati sul territorio, svolgono un'attività destinata a una platea di clienti di vaste proporzioni; il che implica che un'impresa con un unico punto vendita, ancorché in possesso di una superficie di vendita rientrante nei parametri dimensionali prima citati, non può fruire dell'agevolazione. Non è, invece, richiesto, ai fini dell'applicazione delle disposizioni di favore, che tutti i punti vendita abbiano superfici superiori ai limiti previsti dalla norma; quelli che ne sono privi sono, infatti, obbligati - come, peraltro, previsto dal provvedimento 8/7/2005 del direttore dell'Agenzia delle entrate con cui sono stati definiti modalità e termini per la trasmissione dei corrispettivi giornalieri - alla regolare emissione di scontrino o ricevuta fiscale. Le aziende che, avendone facoltà, decidono di sottrarsi all'obbligo di certificazione dei corrispettivi - precisa ulteriormente l'Amministrazione nel documento di prassi - sono esonerati dal rispetto degli adempimenti strettamente connessi all'emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale; non sono, in particolare, tenuti all'installazione di apparecchi misuratori fiscali e alla relativa verifica periodica del corretto funzionamento, né alla tenuta del registro dei corrispettivi da utilizzare in caso di mal funzionamento degli apparecchi. Per i misuratori fiscali già in uso, è possibile fare richiesta di defiscalizzazione degli stessi, mantenendo così il diritto a utilizzarli per il rilascio di scontrini fiscalmente non rilevanti, che possono essere consegnati ai clienti purché questi ultimi vengano opportunamente informati della natura non fiscale del documento e possano, all'occorrenza, richiedere il rilascio di una fattura al fine di certificare l'acquisto attraverso un titolo fiscalmente valido. Ulteriore precisazione degna di nota è quella con la quale l'Agenzia precisa che la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale conseguente all'adesione alla procedura di trasmissione telematica dei corrispettivi non comporta il venir meno degli obblighi di registrazione, liquidazione e versamento periodico dell'imposta sul valore aggiunto. Specularmente, rimane inalterata la possibilità di fruire di gran parte delle semplificazioni contabili normalmente accordate ai soggetti che emettono scontrini o ricevute fiscali; tra di esse, l'esonero dalla tenuta del registro di prima nota previsto di regola nell'ipotesi in cui il registro dei corrispettivi sia tenuto in un luogo diverso da quello di svolgimento dell'attività, a condizione che nel punto vendita sia rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta; o la possibilità di annotare sull'apposito registro i corrispettivi con cadenza mensile; o, ancora, la facoltà di registrare ai fini Iva le operazioni entro sessanta giorni dalla data di effettuazione delle stesse, laddove le annotazioni contabili e fiscali vengano effettuate mediante elaboratori elettronici o ci si avvalga di centri contabili gestiti da terzi. Non è, invece, possibile avvalersi della fatturazione differita, le cui regole di applicazione (articolo 21, comma 4, Dpr 633/72) ne prevedono il rilascio in relazione alle cessioni di beni risultanti da un documento di trasporto ovvero dallo scontrino o dalla ricevuta fiscale dai quali risultino i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione. Con riferimento agli adempimenti di natura tecnica connessi alla trasmissione dei dati, la circolare, previo richiamo dei canali telematici attraverso i quali è possibile effettuare l'invio (nello specifico rappresentati da quelli - Entratel, Internet o mediante un intermediario abilitato - tipicamente adottati per la trasmissione delle dichiarazioni fiscali, da utilizzare seguendo le stesse regole previste per la trasmissione di queste ultime), si sofferma sulla tempistica di trasmissione dei dati. Sul punto, il provvedimento direttoriale dell'8 luglio 2005 ha stabilito che l'invio dei dati relativi a una settimana - da intendersi dal lunedì alla domenica - va eseguito entro il quinto giorno lavorativo successivo alla settimana di riferimento, con l'unica eccezione rappresentata dai dati relativi al periodo infrasettimanale al termine di ciascun anno solare. In sostanza, sottolinea con un esempio l'Agenzia, i corrispettivi relativi a lunedì 31 dicembre 2007 vanno trasmessi entro il successivo lunedì 7 gennaio 2008, mentre quelli relativi alla frazione settimanale martedì 1° gennaio - domenica 6 gennaio 2008 vanno trasmessi entro il quinto giorno successivo a tale periodo, ovvero entro venerdì 11 gennaio 2008. Quanto, infine, alle sanzioni previste nell'ipotesi di mancata o inesatta trasmissione dei dati entro i termini stabiliti, il comma 432 della legge n. 311/2004 ha previsto l'applicazione di quelle di cui agli articoli 6, comma 3, 11, comma 5, e 12, comma 3, del Dlgs n. 471/1997, rispettivamente rappresentate dalla sanzione relativa alla mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali o all'emissione per importi inferiori al dovuto (pari al 100 per cento dell'imposta corrispondente all'importo non documentato), dalla sanzione prevista per l'omessa installazione di apparecchi misuratori fiscali (da 1.032 euro a 4.131 euro) e dalla sanzione accessoria prevista in caso di mancata installazione di misuratori fiscali, rappresentata dalla sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività per un periodo da quindici giorni a due mesi (elevato da due a sei mesi in caso di recidiva). fonte fiscooggi.it

giovedì 15 aprile 2010

Lavori all'aperto...

La primavera dice che sia alle porte, ma ancora non ce ne accorgiamo. Con questa introduzione vorrei portare l'attenzione su un tema, per chi svolge il proprio lavoro all'aperto, importante. Il 2009 è stato l'anno della crisi, i lavoratori dipendenti si sono visti mettere in cassa integrazione e nel peggiore dei casi licenziare senza tanti se e tanti ma. Tutto questo di conseguenza si è riversato sul mercato, da sempre strumento importante di risparmio per la spesa del ceto medio piccolo (i lavoratori appunto). Quando la crisi tocca chi lavora e produce, tocca tutti. Se a tutto questo nel mese di dicembre, ripeto Dicembre, ci mettiamo 2 settimane di gelate straordinarie con temperature sotto i 10 gradi e due settimane di Nevicate abbondanti in pianura, in città e su tutto il territorio in genere, ecco che quel briciolo di respiro che ti poteva venire dai consumi Natalizi va a farsi friggere. Se nel periodo Marzo-Aprile, quando inizi ad impostare la vendita per la stagione primaverile ti accade che ci siano piogge continuative con temperature che non superano i 10 gradi e quindi per la roba leggera si aspetta il calduccio (che non arriva) siamo a Maggio inoltrato dove non hai messo da parte un soldo bucato. In questo periodo arrivano Dichiarazione Redditi e Studi Settore, tutti strumenti giusti per il principio per cui sono stati introdotti, ma, a mio giudizio, SBAGLIATI dal punto di vista pratico dell'applicazione. Perchè questi strumenti non tengono conto di chi, ditta individuale o familiare, ha come unico introito un reddito derivante esclusivamente da LAVORO ALL'APERTO e per questo influenzabile in maniera significativa dagli eventi sopra riportati. In sede sindacale era stato riportato il pensiero ad un politico locale il quale si era preso a cuore la faccenda convenendo nella giusta causa per cui gli era stata riportata. Il politico ha fatto carriera, è arrivato dove voleva arrivare e di lui non si è più sentito parlare. Quindi a noi Lavoratori all'aperto non ci resta che sperare che domani non Piova.

martedì 9 febbraio 2010

Un pò di umorismo non guasta. Commercio 1969 a confronto con il 2009

1969 : Entri nel negozio alimentari vicino casa e chiedi il latte, il negoziante ti saluta, con in mano la bottiglia di vetro del latte; prendi il burro fatto con latte di mucca, tagliato a panetti. Poi chiedi una dozzina di uova che sono messe in un vaso di vetro. Paghi e saluti, il negoziante e sua moglie ricambiano il saluto con il sorriso ed esci sotto il sole splendente. Il tutto ha richiesto 15 minuti di tempo. 2009 : Prendi un carrello del cavolo, che ha una ruota bloccata, che lo fa andare in tutti i sensi salvo in quello che tu vorresti, passi per la porta che dovrebbe girare, ma che è bloccata perché un cretino l’ha spinta; poi cerchi il settore latticini, dove normalmente ti ghiacci e cerchi di scegliere fra 12 marche di burro, che dovrebbe essere fatto a base di latte comunitario e controlli la data di scadenza…. Per il latte: devi scegliere fra vitaminico, intero, scremato, digeribile, per bambini, alta qualità o in promozione, ma con la data di scadenza ed i componenti… lasciamo perdere! Per le uova: cerchi la data di deposizione, il nome della ditta e soprattutto verifichi che nessun uovo sia incrinato o rotto e, accidenti!!! Ti ritrovi i pantaloni sporchi di giallo! Fai la coda alla cassa, ma la signora davanti a te ha preso un articolo in promozione che non ha il codice… allora aspetti e aspetti…. Poi sempre con questo carrello del cavolo, esci per prendere la tua auto, piove a dirotto, ma non la trovi perché hai dimenticato il numero della corsia…. Infine, dopo aver caricato l’auto, bisogna riportare l’arnese rotto al suo posto e ti accorgi che è impossibile recuperare la moneta…. Torni alla tua auto sotto la pioggia ..... E’ più di un’ora che sei uscito.

venerdì 15 gennaio 2010

Terremoto HAITI

Oltre alle Preghiere servono fatti concreti io ho scelto unicef per i bimbi di haiti il link è questo:-

https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php

martedì 12 gennaio 2010

A proposito di SALDI

Penso che i saldi non rispettino il cliente. Seguendo una filosofia aziendale ormai ventennale bancolupi non fa saldi. I prezzi sono SEMPRE al minimo indispensabile in qualunque periodo dell'anno perchè, per bancolupi i clienti sono tutti uguali e meritano lo stesso trattamento qualunque sia il periodo del loro acquisto. Fatemi sapere cosa ne pensate.

venerdì 6 novembre 2009

IL Durc

Il Decreto Legge 1° Luglio 2009 n° 78 (Provvedimenti anticrisi ecc.) definitivamente approvato anche se non ancora pubblicato, nell’articolo 11-bis si inserisce l’obbligo di presentazione del documento unico di regolarità contributiva, sostenendo che l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività su area pubblica è soggetta alla presentazione da parte del richiedente del DURC. Entro il 31 Gennaio di ciascun anno successivo a quello di rilascio il Comune verifica l’esistenza del documento pena la revoca dell’autorizzazione, (art. 29 Comma 4 Aggiunto).
Ritengo che questo adempimento teso a colpire l’evasione contributiva (o abusivismo mascherato) è apprezzabile nello spirito e nella filosofia di come è stato creato, ma dovrebbe essere esteso a tutto il comparto del commercio a tutti i livelli, in quanto il provvedimento è fortemente discriminatorio. Applicare uno strumento del genere alla sola categoria dei Commercianti su Area Pubblica equivale ad additarci come la fonte di ogni male, questo è inaccettabile.

venerdì 24 luglio 2009

L'essenziale è invisibile agli occhi

Un toccante video realizzato dagli studenti dell'accademia dell'immagine dell'Aquila. Anche in questo triste evento il pensiero al mercato desta piacevoli sensazioni allontanando la mente dal dramma di quel giorno. vedi il video:- Clikka qui

martedì 7 luglio 2009

Concorso Dream Team Fiat professional: Iscritto per gioco

Salve, voglio rendervi partecipi di un gioco: Sono Iscritto al "Fiat Professione campioni" un concorso riservato a chi ha la partita iva e un mezzo commerciale fiat. per arrivare a vincere... Niente, praticamente un biglietto per 2 persone ad una partita dell'Italia, Devo ricevere alcuni voti (tanti) da quante più persone conosco. Quindi solo per gioco e se naturalmente vi va, vi chiedo di VOTARE e inoltre vi chiedo di far votare quante più persone conoscete. Per VOTARE andate sul sito http://www.fiatprofessionecampioni.com/ scegliete a destra il clik su "VOTA" e scorrete la lista con il mouse oppure con il tasto "successivi" in alto a destra fino a trovare nel riquadro centrale il mio nome Fabrizio Lupi quindi clik su "vota" alla destra della foto. a questo punto vi viene chiesto di mettere una serie di dati necessari per validare il voto e necessari per voi perchè fra tutti i votanti verranno estratte alcune t-shirt dell'Italia che riceverete a casa vostra. Per finire riceverete una mail con il link da clikkare per validare definitivamente il voto. VOTATE - VOTATE - VOTATE - VOTATE - VOTATE - VOTATE - VOTATE - VOTATE - Concorso Dream Team Fiat Professional: vota il contributo di Fabrizio Lupi

giovedì 25 giugno 2009

L'importanza del settore

Storicamente i mercati rappresentano una realtà fondamentale per la vivibilità delle città nei centri storici e nelle periferie dei grandi agglomerati urbani e delle piccole o piccolissime frazioni del nostro territorio. Attraverso la presenza dei mercati rionali, settimanali e giornalieri, garantiscono un servizio insostituibile oltre a rappresentare un luogo di socializzazione che non a caso si tenta molte volte di replicare artificiosamente anche all'interno dei grandi centri commerciali. Da un indagine istat commissionata da Confesercenti risulta un altissima frequentazione dei mercati a livello nazionale (il 77% degli italiani visita il mercato ed il 68% lo apprezza). Per oltre 5 milioni di italiani il mercato è il canale preferito per gli acquisti per la convenienza, comparazione dei prezzi e ampia scelta fra vari settori merceologici. Le aziende del settore a giugno 2008 erano circa 162.000 oltre 10.000 i mercati settimanali. Da questi dati si nota la grande importanza del commercio su area pubblica sia dal punto di vista dell'occupazione che dei servizi al cittadino. Qualsiasi commento o intervento su questo blog è gradito quindi siete liberi di intervenire.

giovedì 14 maggio 2009

Una bella canzone di Renato Zero parla dell'Ambulante

Il mercato e gli ambulanti, proprio per la loro collocazione popolare, sono un ispirazione per cantanti e poeti infatti troviamo riferimenti al mercato in molte canzoni famose da Lucio Dalla (piazza grande) a Baglioni (porta portese) ed ultimo anche il grande Renato Zero nel suo ultimo CD dal titolo "Presente" ha inserito una canzone che si chiama Ambulante. Una vera poesia, cito il testo:

Uomini e donne avvicinatevi Accomodatevi, non ammassatevi… spazio ce n’è! Venite gente i miei articoli Sono imperdibili davvero unici Per tutte le età! Amici semi nuovi, vecchie arpie Due lacrime d’amore tre bugie! Un paio d’ali con la ruggine Parole frivole e frasi ermetiche Un bacio che fu… Un desiderio un’abitudine Carezze tenere una vertigine Un sorso di blu… Corri ad emozionarti pure tu Un’esclusiva costa un po’ di più Ci metto il cuore La mia onestà Sono nato per questa vita… Semino tracce di felicità Anche se non l’ho mai bevuta Fidati pure di un ambulante Se tu ci credi ci credo anch’io E’ così rara un’intesa, amico mio Questo mestiere finisce con me L’ultima offerta è per te Venite fuori dalle macchine Voglio distinguervi E riconoscervi Svelatevi qui Sono occasioni da non perdere Assicuratevi in tempo utile un’identità Riabilitare i sensi è un’idea Acquistami un sorriso o vado via… Ci metto il cuore La mia onestà E’ la strada la mia palestra Io grido in piazza la mia verità Finchè non ti vedrò in finestra sono ambulante per vocazione Piove o c’è il sole mi trovi lì Un giro e una canzone e via così Questo mestiere finisce con me L’ultima offerta è per te. Se un paradiso non c’è Allora torna da me!

Godetevela ascoltandola clikkando qui:

giovedì 7 maggio 2009

Piccole nozioni di Marketing.... che fanno riflettere

Il Mercato è la più antica e diffusa, a tutte le latitudini, forma di commercio al minuto. Il mercato ambulante è infatti un sistema complesso che, oltre ad attuare la funzione di servizio di approvvigionamento di merci, si configura anche per il suo enorme potenziale generativo di relazioni e di comunicazione. Il mercato è un magnete capace di attrarre (anche da altre zone) un flusso di persone decisamente importante e concentrato in poche ore. Un flusso che deve avere la possibilità di irradiarsi, di esplicitare e di usufruire della dimensione comunicativa e relazionale. Cosa desiderano i frequentatori dei mercati ambulanti? Sono consumatori alla ricerca sia di vantaggi razionali sia di benefici immateriali. Fra i primi si includono: l'offerta merceologica ampia di prodotti branded e generics, la concentrazione degli acquisti in un solo luogo e in un tempo definito, la percezione della convenienza nel rapporto qualità/prezzo, l'autonomia di scelta. Fra i secondi: la dimensione socializzate, ovvero empatia, calore umano, spontaneità, coinvolgimento emotivo personale; la dimensione ludica ovvero sorpresa, divertimento, gratificazione, piacevolezza, polisensorialità; la dimensione informativa su prezzi, prodotti, prestazioni, novità. Il mercato è un sistema che condensa alcune caratteristiche presenti in altre tipologie di vendita (discount, centri commerciali, negozio di prossimità ecc.) e le presenta riunite in un'offerta coordinata, con caratteristiche di servizio e di approccio alla domanda del tutto particolari. Anzi, il mercato ambulante ha saputo plasmare gli atteggiamenti e gli stili di acquisto dei suoi frequentatori: tempi di visita allentati, spirito di perlustrazione, capacità ascolto, vigile attenzione. Caratteristiche decisamente sottostimate da grandi aziende che, ignare di questo universo, stanno perdendo delle opportunità di relazione. La grande distribuzione ha oggi raggiunto una elevata efficienza comunicativa con il consumatore, tanto da aver attratto ingenti investimenti. Nel mercato ambulante, pur essendo presenti tutte le componenti essenziali atte ad accogliere e trasmettere messaggi sia di natura commerciale sia di pura informazione, si è ancora all'anno zero. Quindi oltre al design, sarebbe utile progettare il mercato ambulante in un'ottica di sistema per integrare la funzione commerciale con la comunicazione e con la relazione a più dimensioni, tenendo ben presente che il consumatore dei mercati ambulanti è lo stesso che frequenta gli altri canali distributivi, che è esposto ai messaggi dei vari media, che si dimostra particolarmente aperto alla relazione e disposto all'ascolto. Curiosamente solo il marketing politico sembra essersi accorto di questa magica situazione e sempre più politici scelgono il mercato per "fare campagna".

sabato 2 maggio 2009

Origini del mercato ambulante

Cercando su libri enciclopedie ed internet ci sono pochi documenti che parlano del mercato ambulante. Se poi si vogliono scoprire un po le origini e la storia si trova ancora meno. Non perchè l'argomento è sottovalutato o non sia di interesse, ma perchè il mercato viene considerato come una cosa che c'è da sempre che fa parte dell'uomo. Ad avvalorare questa mia sensazione cito questo documento fonte mercatipico.it.
Mercati e fiere sono fin dalle origini il luogo fisico deputato per eccellenza allo scambio di prodotti, servizi, informazioni, rapporti sociali. Da più di cinquemila anni rappresentano un formidabile collante sociale che ha permesso alle diverse comunità di apprendere e progettare la propria permanenza in un dato territorio e stabilire legami.Sumeri e Babilonesi già 4000 anni fa regolavano un complesso sistema di scambi.Nel codice promulgato da Hammurabi, che regnò in Babilonia dal 1792 al 1750 a.C., il termine mercante veniva usato in relazione a diversi tipi di attività commerciale e precise leggi disciplinavano le operazioni di credito e scambio fra mercanti, agenti di viaggio e semplici cittadini. Le fonti letterarie e figurative descrivono un mercato alle porte della città, composto da bancarelle ambulanti, baracche e posteggi, mentre l’attività bancaria veniva svolta nei templi. Sparse nel tessuto cittadino si trovavano botteghe artigianali, a volte raggruppate secondo l’affinità delle materie trattate in veri e propri mercati, in parte coperti.Ed ancora nel nono secolo a.C., a Samaria in Israele, erano proprio i commercianti di Damasco a gestire le husoth, quartieri commerciali formati da una serie di botteghe. In tutto il mondo islamico è da sempre il bazar di origine persiana (da baha-char, che significava "il posto dei prezzi"), in arabo suq o suk, a riunire le funzioni del grande mercato e del negozio. Il mercante che porta le merci in città è una figura di spicco perché spesso è depositario delle ultime novità. Mongoli e Persiani portarono il bazar anche in India, dove ancora oggi i coloratissimi e secolari mercati ospitano merci di tutti tipi. Modeste baracche e banchi ambulanti caratterizzano il mercato della Cina antica fino a quasi il tutto il secolo XIX.

martedì 28 aprile 2009

Benvenuti

Il blog di bancolupi vuole essere un inno al mercato luogo nevralgico di qualsiasi città e paese. Vuole comunicare trasmettere e condividere con chiunque ne abbia voglia, le sensazioni, le esperienze, gli avvenimenti e gli accadimenti che il mercato anche se inconsciamente suscita nelle persone. Il mercato luogo di intrattenimento sociale fra persone di diverse generazioni, diverse religioni e diverso orientamento politico unite dallo spirito libero che ti coinvolge frequentando il mercato, quello della tua città, lo senti tuo come il cellulare la macchina il pc. Il blog di bancolupi è scritto da un venditore ambulante che crede nel mercato nel ruolo che esso rappresenta per la gente che anno dopo anno si è affezionato non solo al lavoro in se stesso ma alle persone che giornalmente scambiano parole, punti di vista, commenti non necessariamente legati alla compravendita della merce. Meno male che c'è il mercato!