sabato 2 maggio 2009

Origini del mercato ambulante

Cercando su libri enciclopedie ed internet ci sono pochi documenti che parlano del mercato ambulante. Se poi si vogliono scoprire un po le origini e la storia si trova ancora meno. Non perchè l'argomento è sottovalutato o non sia di interesse, ma perchè il mercato viene considerato come una cosa che c'è da sempre che fa parte dell'uomo. Ad avvalorare questa mia sensazione cito questo documento fonte mercatipico.it.
Mercati e fiere sono fin dalle origini il luogo fisico deputato per eccellenza allo scambio di prodotti, servizi, informazioni, rapporti sociali. Da più di cinquemila anni rappresentano un formidabile collante sociale che ha permesso alle diverse comunità di apprendere e progettare la propria permanenza in un dato territorio e stabilire legami.Sumeri e Babilonesi già 4000 anni fa regolavano un complesso sistema di scambi.Nel codice promulgato da Hammurabi, che regnò in Babilonia dal 1792 al 1750 a.C., il termine mercante veniva usato in relazione a diversi tipi di attività commerciale e precise leggi disciplinavano le operazioni di credito e scambio fra mercanti, agenti di viaggio e semplici cittadini. Le fonti letterarie e figurative descrivono un mercato alle porte della città, composto da bancarelle ambulanti, baracche e posteggi, mentre l’attività bancaria veniva svolta nei templi. Sparse nel tessuto cittadino si trovavano botteghe artigianali, a volte raggruppate secondo l’affinità delle materie trattate in veri e propri mercati, in parte coperti.Ed ancora nel nono secolo a.C., a Samaria in Israele, erano proprio i commercianti di Damasco a gestire le husoth, quartieri commerciali formati da una serie di botteghe. In tutto il mondo islamico è da sempre il bazar di origine persiana (da baha-char, che significava "il posto dei prezzi"), in arabo suq o suk, a riunire le funzioni del grande mercato e del negozio. Il mercante che porta le merci in città è una figura di spicco perché spesso è depositario delle ultime novità. Mongoli e Persiani portarono il bazar anche in India, dove ancora oggi i coloratissimi e secolari mercati ospitano merci di tutti tipi. Modeste baracche e banchi ambulanti caratterizzano il mercato della Cina antica fino a quasi il tutto il secolo XIX.

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