sabato 11 maggio 2013

Toscana, modifiche al Codice del Commercio

La commissione sviluppo economico del Consiglio Regionale ha approvato nei giorni scorsi, dopo un lungo ed articolato iter legislativo, la proposta di legge che modifica il cosiddetto Codice del commercio (Legge Regionale 13 del 5 aprile 2013, pubblicata sul BURT del 10 aprile 2013).

Tre le principali novità di grande importanza per il commercio tradizionale al dettaglio e le piccole imprese, anche del nostro territorio:

In materia di commercio ambulante la legge, recependo l’intesa sottoscritta nella conferenza Stato-Regioni del luglio 2012, mette, di fatto, in salvo gli operatori del settore dalla “famigerata Direttiva Bolkestein”. Tutte le attuali concessioni sono infatti prorogate fino al 2017, quando avverrà la riassegnazione attraverso bandi pubblici, (e non aste!), e comunque attraverso criteri che garantiranno agli operatori intestatari il rinnovo della concessione. Quest’ultima avrà una durata di 12 anni e resterà comunque immutata la possibilità di cedere, acquistare o affittare le attività.

Altra novità importante in tema di Outlet: la nuova normativa prevede che si rispetti la disciplina dei prezzi che si applica in tutti gli altri tipi di negozi. Negli Outlet dunque il consumatore non troverà più l’etichetta con il doppio prezzo (prezzo pieno-prezzo outlet) ma solo l’indicazione del prezzo outlet.

In materia di limitazioni alle grandi strutture di vendita, infine, si rinvia tutto alla definizione di uno strumento di pianificazione territoriale che possa consentire “la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano e i beni culturali”.

Come intuibile si tratta comunque di un passo avanti rispetto alla “bomba libera tutti” introdotta, oltre un anno fa, dal “Decreto SalvaItalia”.

Per Maurizio Innocenti, Presidente provinciale Confesercenti il nuovo assetto normativo regionale del commercio va salutato positivamente: “Su Outlet e commercio su area pubblica si sono individuate soluzioni equilibrate e di buon senso” “Sulla Bolkestein”, continua Innocenti “è stato trovato comunque il modo di salvaguardare il posto di lavoro di migliaia di persone, tutelando i diritti fondamentali di tale tipologia di impresa.
fonte commercioambulante.forumattivo

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